In questa luminosa giornata autunnale del 24 novembre 2023, le foglie dai colori vivaci di Roma fanno da cornice alla lezione che sta per svolgersi all’European School of Economics. La capitale eterna si trasforma oggi nell’epicentro di una discussione rivoluzionaria sul futuro delle smart city. Nell’ambito del corso avanzato ‘Sostenibilità Ambientale nelle Smart City’, ho avuto il privilegio di presentare e dialogare con uno dei protagonisti di questa trasformazione, Fabrizio Paonessa, CEO di Enviro (Holding Bardascino). La sua docenza ha svelato visioni innovative, esplorando il potenziale dell’intelligenza artificiale nell’architettura delle città del futuro, unendo progresso tecnologico e sostenibilità in una narrazione affascinante e ricca di spunti.

Nel cuore pulsante della ESE, Paonessa ha illustrato come la mancanza di un governo digitale efficace possa intralciare l’aspirazione a una smart city funzionale. Egli ha messo in evidenza la necessità di una rivoluzione digitale che inizi con l’integrazione intelligente dei dati pubblici, auspicando una piattaforma nazionale in grado di facilitare questo processo. Fabrizio Paonessa ha aperto un varco verso il futuro delle infrastrutture urbane con la presentazione di un concetto rivoluzionario, il catasto 3D iperconnesso. Durante il corso, ha sottolineato come un efficiente governo digitale sia il fulcro per realizzare il pieno potenziale di una smart city. Il catasto 3D iperconnesso, come proposto da Paonessa, è la quintessenza di questa trasformazione digitale.

L’iperconnessione del catasto 3D non è solo una mera collezione di dati statici, ma un organismo vivente, pulsante, che respira al ritmo delle dinamiche urbane. Questo sistema avanzato funziona attraverso l’integrazione intelligente dei dati anagrafici, territoriali e infrastrutturali, creando una mappa viva che non solo rappresenta la realtà ma interagisce con essa. Attraverso l’uso di sensori, l’Internet delle Cose (IoT) e l’analisi dei big data, il catasto diventa un modello dinamico che si aggiorna in tempo reale, riflettendo ogni cambiamento nell’ambiente urbano.

I vantaggi di questo sistema sono molteplici. Per le amministrazioni locali, significa avere un quadro sempre aggiornato e accurato delle risorse e delle infrastrutture cittadine, che consente una pianificazione urbana più efficiente e reattiva. Per i servizi di emergenza, significa la capacità di rispondere con maggiore velocità e precisione, avendo accesso a una rappresentazione dettagliata del territorio. Per i cittadini, si traduce in una migliore qualità dei servizi urbani, dal monitoraggio ambientale alla manutenzione delle infrastrutture.

Inoltre, Paonessa ha illustrato come il catasto 3D iperconnesso possa funzionare come un potente strumento nella lotta contro l’evasione fiscale e le costruzioni illegali. Con la capacità di monitorare in tempo reale e con precisione gli sviluppi territoriali, diventa più semplice identificare anomalie e intervenire in modo proattivo.

L’invocazione di Paonessa per una piattaforma nazionale che faciliti l’integrazione e la gestione intelligente dei dati è una chiamata all’azione. Un tale sistema nazionale di catasto 3D iperconnesso rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione di città che non solo sono intelligenti ma anche resilienti, sostenibili e profondamente connesse con le esigenze dei loro abitanti. È una visione che anticipa le sfide del futuro, preparandoci a incontrarle con tecnologie e strategie all’altezza delle nostre ambizioni di progresso e benessere collettivo.

Sotto la sua direzione, Enviro sta già applicando modelli di IA avanzati, trasformando la raccolta dei rifiuti in un sistema efficiente e sostenibile, cruciale per la gestione urbana. La piattaforma AR e i sistemi GIS di Enviro, esemplificati nelle sue lezioni, non solo migliorano la gestione dei rifiuti ma rivoluzionano anche il catasto, facilitando la creazione di un ambiente urbano tridimensionale e iperconnesso. Queste tecnologie permettono agli operatori di visualizzare in tempo reale i dati dettagliati sui rifiuti, ottimizzando il processo di raccolta in modi inimmaginabili fino a poco tempo fa.

Durante il corso sull’avanguardia delle smart cities all’European School of Economics, Fabrizio Paonessa ha presentato con chiarezza la piattaforma Enviro, una vera incarnazione dell’intelligenza artificiale applicata alla vita urbana. Enviro si posiziona come un sistema integrale, una infrastruttura in cui l’IA diventa l’architetto silenzioso di una gestione dei rifiuti efficiente e umanizzata.

La piattaforma, attraverso un’intelligente applicazione di IA, si occupa di tutto il ciclo di vita dei rifiuti, dalla raccolta alla progettazione di processi di smaltimento che rispettano le dinamiche umane e ambientali. Paonessa ha illustrato come, in Enviro, l’IA non sia solo una forza lavorativa di sottofondo ma un agente proattivo che comprende e anticipa le esigenze delle comunità.

Con l’utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico e sistemi di IA da rinforzo, Enviro va oltre la semplice automazione dei processi. Questa tecnologia permette una comprensione comportamentale e geolocalizzata degli utenti, analizzando le abitudini di smaltimento dei rifiuti e adattando i servizi in modo dinamico. Paonessa ha evidenziato che grazie a questa analisi comportamentale, è possibile non solo migliorare la raccolta dei rifiuti ma anche influenzare positivamente i comportamenti di smaltimento, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale.

La piattaforma ottimizza le rotte dei veicoli di raccolta in tempo reale, utilizzando l’IA da rinforzo per adattarsi alle variabili quotidiane come il traffico, gli eventi cittadini o le condizioni meteo. Questo approccio dinamico non solo migliora l’efficienza operativa ma riduce anche l’impatto ambientale, abbassando le emissioni di CO2 e altri inquinanti atmosferici.

Paonessa ha sottolineato che una vera smart city si fonda su una gestione dei rifiuti che sia sia intelligente che sensibile. Enviro, con la sua piattaforma all’avanguardia, è la dimostrazione pratica di come la tecnologia possa essere adattata per servire l’umanità, migliorando la qualità della vita in città e allo stesso tempo tutelando l’ambiente. Questo sistema non solo rappresenta il futuro della gestione dei rifiuti ma è anche un esempio concreto di come le smart cities possono evolvere per diventare più resilienti, efficienti e, soprattutto, centrate sull’essere umano e sul suo benessere.

Nel corso della sua presentazione, Paonessa ha esplorato il potenziale rivoluzionario dell’IA, enfatizzando il suo ruolo nell’ottimizzazione dei percorsi di raccolta dei rifiuti e nella lotta contro l’evasione fiscale e le costruzioni illegali. Enviro, attraverso l’IA, sta sviluppando piani di evacuazione dettagliati, migliorando così la sicurezza urbana e la reattività in caso di emergenze.

L’approccio di Paonessa, che ha incrociato nella sua narrazione  la letteratura di fantascienza con la realtà tecnologica, enfatizza come visionari come Asimov e Clarke abbiano anticipato concetti chiave delle moderne smart cities. Egli non solo ha abbracciato queste visioni ma le ha integrate in tecnologie che oggi stanno trasformando il modo in cui viviamo.

In conclusione, il corso di Paonessa, un evento formativo di alto livello, non è stata solo una lezione accademica, ma un’esperienza immersiva che ha combinato teoria e pratica. Come ha evidenziato Giuseppe Cassano, direttore del dipartimento ESE di Roma, l’importanza di queste innovazioni non risiede solo nella loro applicazione tecnologica ma nel loro potenziale di migliorare concretamente la vita quotidiana. La lezione ha tracciato nuovi orizzonti sostenibili per la gestione delle risorse urbane, ispirando studenti, professionisti e pensatori a considerare un futuro in cui tecnologia, etica e sostenibilità convivono in armonia, guidando l’umanità verso un domani più luminoso e responsabile. In un epilogo potente e risonante, la lezione di Fabrizio Paonessa ha disegnato un percorso ineludibile per le metropoli del domani. Con una voce che trasuda passione e conoscenza, ha ribadito un verdetto inconfutabile, senza un eGovernment avanzato e integrato che catalizzi i processi innovativi come quelli messi in atto da Enviro, il concetto di smart city rimarrà confinato nei tomi della fantascienza, un’utopia irraggiungibile o, nel peggiore dei casi, un’espressione distopica di ciò che avrebbe potuto essere.

La vera alchimia che trasforma la base di dati e infrastrutture in una sinfonia di progresso è una governance digitale sofisticata, capace non solo di implementare le tecnologie ma anche di farle vivere attraverso la buona cittadinanza. È questa amministrazione illuminata, abbinata all’impegno collettivo per il bene comune, che determina il successo delle smart cities.

Senza l’adozione di un governo digitale che abbracci sistemi come Enviro, che interpreta e migliora dinamicamente i servizi di raccolta e gestione dei rifiuti attraverso l’intelligenza artificiale, le città intelligenti rischiano di rimanere meri esercizi di stile. Ma con esso, si aprono porte verso orizzonti sostenibili che erano una volta solo immaginati, fornendo un modello per una gestione delle risorse urbane che non solo è efficiente e sostenibile ma, soprattutto, è eticamente responsabile.

La lezione di Paonessa si è conclusa, ma il suo messaggio perdura,  le smart cities non sono solo il prodotto di tecnologie avanzate, ma la fusione tra etica, sostenibilità e un governo digitale che agisce come custode e promotore dell’innovazione. La strada verso un domani più luminoso e responsabile è tracciata,  spetta a noi, studenti, professionisti e cittadini, percorrere quella strada, sostenuti dalle fondamenta solide di un’eccellente amministrazione e di un impegno condiviso per il progresso umano.

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